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- (JazzPlanet) Cannonball Adderley - Somethin` Else (Eac S Flac Cue) (UF) -


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Categoria bittorrent Musica
Descrizione
Cannonball Adderley - Somethin` Else







Artist Cannonball Adderley
Title  Somethin` Else
Rudy Van Gelder Studio, Hackensack, NJ, March 9, 1958.
Label: Blue Note
Catalog: CDP 7 46338 2
Format: CD, Reissue
Country: US
Released: 1986
Genre: Jazz
Style: Hard Bop
Number of Discs 1
Source: Original CD
Size Torrent: 299 Mb
Cover Included


Extractor: EAC 0.99 prebeta 4
Read mode               : Secure
Utilize accurate stream : Yes
Defeat audio cache      : Yes
Make use of C2 pointers : No
Codec: Flac 1.2.1;  Level 8  
Single File.flac, Eac.log,
File.cue Multiple wav file with Gaps (Noncompliant)
Accurately ripped (confidence 22)



Track list
1. Autumn Leaves
2. Love For Sale
3. Somethin’ Else
4. One For Daddy-O
5. Dancing In The Dark
6. Alison’s Uncle (not on original LP)



Personnel

Miles Davis trumpet
Cannonball Adderley alto saxophone)
Hank Jones piano
Sam Jones bass
Art Blakey drums



Listen to all

http://www.amazon.com/gp/recsradio/radio/B00000I41J/ref=pd_krex_dp_a

http://www.goear.com/listen/80dc39b/one-for-daddy-o-cannonball-adderley

http://www.goear.com/listen/b60ad8b/dancing-in-the-dark-cannonball-adderley

http://www.goear.com/listen/dd5adfa/autumn-leaves-cannonball-adderley


video/audio

http://www.youtube.com/watch?v=PPHtQn1t1n4&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=gVS98rSIsq0&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=dQXK21pIy5k

http://www.youtube.com/watch?v=CWhkdJugzd8&feature=related




bio ita

Julian Edwin \"Cannonball\" Adderley (Tampa, Florida, 15 settembre 1928 – Gary, Indiana, 8 agosto 1975) è stato un sassofonista (contraltista) jazz statunitense durante gli anni cinquanta e sessanta.

Prima di trasferirsi a New York, nel 1955, Adderley, fu insegnante di musica al liceo ed era già una celebrità in Florida. Il Cannonball Adderley Quintet composto con Julian al contralto ed il fratello Nat alla tromba, non ebbe, almeno inizialmente, molta fortuna.

Nel 1957 Cannonball si unì al gruppo di Miles Davis, più o meno nel periodo in cui John Coltrane, licenziato da Davis per problemi di droga, lo aveva lasciato e si esibiva con Thelonious Monk. Nelle parole di Davis \"Il suo modo di suonare aveva uno spirito particolare. Non era facile da definire, ma era presente in tutte le sue esibizioni, sera dopo sera.\". Nel 1958, Coltrane ritornò e il quintetto divenne un sestetto.

Julian univa al suono del gruppo una componente marcatamente meridionale e blues abbastanza diversa dal sound bop di molti altosassofonisti di un\'epoca ancora dominata dall\'influenza di Charlie Parker.

Dopo alcuni problemi di adattamento musicale all\'inizio (\"Cannoball capiva il blues e quando noi suonavamo il blues non ci si ritrovava e questo lo faceva incazzare. Avevamo cambiato tante di quelle cose in quelle dodici battute.\" - Miles Davis, L\'Autobiografia con Quincy Troupe) Cannonball divenne parte integrante di quello che era a tutti gli effetti il supergruppo jazz dell\'epoca. Con il sestetto, Julian partecipò a due fondamentali incisioni: Milestones e Kind of Blue. Il suo assolo su \"So What\" rappresenta un classico ed una pietra miliare del genere.

Tornato alla carriera come bandleader, Cannonball riformò (con miglior fortuna) il suo quintetto, che presto sarebbe divenuto un sestetto.

Le sue formazioni di quegli anni contavano musicisti del calibro dei pianisti Bobby Timmons (autore dei classici This here, Dat there e - con i Jazz Messengers di Art Blakey - di Moanin\' ), Victor Feldman e Joe Zawinul (futuro Davisiano e fondatore dei Weather Report), il bassista Sam Jones, il batterista Louis Hayes e i sassofonisti Charles Lloyd e Yusef Lateef. Il gruppo acquisì una buona notorietà verso la fine degli anni \'60 anche per essere riuscito a farsi conoscere dal pubblico non specialisitco della musica pop, senza tuttavia fare concessioni artistiche. I suoi maggiori successi dell\'epoca comprendono Work Song - uno standard del fratello Nat, Jive Samba, This here (di Timmons) e Mercy, Mercy Mercy di Zawinul. Julian era anche un compositore e i suoi brani - molti dei quali assurti al ruolo di standard - sono caratterizzati da tempi veloci e da melodie gradevoli e cantabili, spesso con forti accenti blues.

Conversatore piacevole e informato, Cannonball amava intrattenere il suo pubblico dei locali e anche televisivo, sul jazz e la sua storia, cosa in cui era aiutato dal suo passato d\'insegnante.

Dopo questo periodo, la musica di Julian cominciò ad essere influenzato dal movimento fusion, lanciato da Miles Davis con l\'album Bitches Brew. L\'influenza di John Coltrane e di Wayne Shorter si fa sentire in album come The Price You Got to Pay to Be Free dove suona il sax soprano. All\'inizio degli anni settanta, Joe Zawinul lasciò il gruppo e fu rimpiazzato da George Duke.

Julian Cannonball Adderley morì d\'infarto nel 1975 ed è sepolto in Florida a Tallahassee, nel South Side Cemetery. Il brano dei Weather Report \"Cannon Ball\" - dall\'album \"Black Market\" - è una composizione dedicata da Zawinul al suo vecchio capo orchestra.



rew ita

La prima cosa che salta agli occhi nella copertina è il nome di Miles Davis, che non figura come leader ma come semplice membro della band.

L\'ascolto in realtà rivela che l\'immenso Miles non solo è su un piano di assoluta parità con il \"titolare\" di questo disco ma addirittura spesso ha l\'onore della prima esposizione dei temi. Però viene lo stesso da chiedersi chi diavolo era questo \'Cannonball Adderley\' per potersi permettere il lusso di un tale \"collaboratore\". E non c\'è una risposta logica, se non che questo privilegio sembra riservato a chi suona uno strumento ben preciso: il sax contralto.

Alla fine degli anni \'40 troviamo infatti un Miles Davis ancora un po\' acerbo come spalla di Charlie Parker, il più grande sax contralto di sempre. Dieci anni dopo (195 lo ritroviamo già dotato del suo inconfondibile timbro, ma sempre intento ad affiancare un sax contralto suonato da un discepolo dichiarato di Charlie Parker, in questa pietra miliare del jazz intitolata \"Somethin\' Else\".
Julian Adderley ebbe il nomignolo di \"Cannonball\" non si sa bene se per il suo leggendario appetito (distorsione di \"cannibal\" o per la sua rotondità (\"palla di cannone\". Posso comunque assicurare, per esperienza diretta, che le due cose in genere vanno di pari passo. La sua formazione fu particolare, passando attraverso la tromba e le bande militari, ma una sua casuale apparizione nell\'orchestra di Oscar Pettiford, dovuta all\'assenza di un titolare, lo convinse (e non solo lui) che lo strumento della sua vita sarebbe stato il sax contralto.

La geniale intuizione di Paolo Conte sulla \"parlata grassa\" del sassofono sembra più adatta per descrivere gli strumenti dal registro più grave (sax tenore e baritono), ma Cannonball sembra trasmettere la sua pinguedine anche al suo acuto strumento, e da ciò deriva un suono inconfondibilmente corposo, cremoso, davvero \"grasso\" nel senso contiano della parola. L\'alternanza di questo suono con l\'ormai leggendaria stilettata della tromba di Miles Davis, resa ancora più tagliente dall\'uso della sordina, costituisce uno degli aspetti più affascinanti di questo disco, che vede all\'opera un quintetto dove anche i comprimari sono di grande qualità: Hank Jones al piano, Sam Jones al basso e addirittura Art Blakey alla batteria.

L\'avvio è spettacoloso: \"Autumn Leaves\" è la versione jazz di un classico della canzone francese (\"Les feuilles mortes\". Un\'interpretazione così personale e ispirata da trasformare per sempre questo motivo in uno standard del jazz, nonostante la sua origine del tutto estranea a questo genere. Un\'introduzione dal ritmo seducente e un po\' latino, che sembra anticipare le \"verdi milonghe\" di Paolo Conte, prepara la strada all\'entrata di Miles Davis, che con il suo suono affilato traccia il solco del tema; poi Cannonball lo approfondisce da par suo con larghi fraseggi. Quindi ancora Miles estende l\'orizzonte improvvisando frasi sempre più elaborate e confrontandosi questa volta con il tocco sobrio e delicato del piano di Hank Jones, che ha un ruolo importante anche nella coda, affidata allo stesso tema \"neutro\" dell\'introduzione.
Chi ha un cappello in testa se lo sarà già tolto, ma a questo punto parte un altro grande standard, \"Love For Sale\", di Cole Porter. Breve e prezioso preludio pianistico, e poi via libera ad un ritmo tra il latino e il tribale, magistralmente scandito da Art Blakey e Sam Jones, e di nuovo il graffio indelebile della tromba di Miles Davis a disegnare una traccia, puntualmente elaborata ed estesa dallo straripante sax di Cannonball. Poi ancora Miles che rilancia, e Hank Jones che gli risponde con la solita pacatezza. Ripetizione di uno schema perfetto, ma non ci sono più cappelli da togliersi.

\"Somethin\' Else\" è una creazione di Miles Davis, che con cadenze lineari, estremamente moderne per l\'epoca, costruisce una perfetta base per una vera e propria conversazione amichevole tra i due grandi solisti, che un po\' giocano ad imitarsi come pappagalli, un po\' fanno sul serio, con assoli così nitidi da sembrare scolpiti nell\'aria. Un gioiello di umorismo musicale, oltre che la solita prova di abilità. Più convenzionale \"One For Daddy-O\", di chiaro stampo blues, con il sax che stavolta prende per primo la parola con fantasiosi e colorati svolazzi, ma quelli di tromba e piano non sono certo da meno. \"Dancing In The Dark\" è un lento assai cantabile, e in effetti il sax di Cannonball, qui unico solista, riesce davvero a cantare con una voce dal calore quasi umano. Miles Davis diceva che questa interpretazione gli ricordava quella della divina Sarah Vaughan, e non era certo uno che faceva complimenti a vanvera, anche se nelle note di questo disco si trovano paragoni illustri un po\' per tutti, specie per Hank Jones, accostato a Bill Evans e a Teddy Wilson.

Chiude il CD \"Bangoon\", assente nel disco originale. È un brano semplice e spensierato firmato Hank Jones, ed è un ulteriore banco di prova per un quintetto perfettamente assortito, anche se dominato da due solisti in stato di grazia.
Info: Per scaricare devi usare un client come uTorrent, o Azureus
AnnounceURL
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Hash 81e7a6bd578e082c6e185dcd224a35dde195ae63
Peers seeds: 25 , leech: 5
Size 299.67 MB
Completato 262x
Aggiunto 12.02.10 - 06:02:40
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