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- (JazzPlanet) Michael Brecker - Don`t Try This At Home (Eac S Flac Cue) -


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Categoria bittorrent Musica
Descrizione
Michael Brecker - Don\'t Try This At Home







Artist: Michael Brecker
Title: Don`t Try This At Home
Release Date: 9/6/1988
Label Impulse!
Orig Year 1988
Genre: Jazz
Styles: Crossover Jazz, Post-Bop, Fusion
Source:Original CD  


Extractor: EAC 0.99 prebeta 4
Used drive  : HL-DT-STDVDRAM GSA-E10L
Read mode               : Secure
Utilize accurate stream : Yes
Defeat audio cache      : Yes
Make use of C2 pointers : No
Codec: Flac 1.2.1;  Level 8  
Single File.flac, Eac.log,
File.cue Multiple wav file with Gaps (Noncompliant)
Accurately ripped (confidence 1)
Size Torrent: 311 Mb
Cover Included



Tracks:

1. Itsbynne Reel (It\'s Been Real)  (MB / Don Grolnick)
2. Chime This (Don Grolnick)
3. Scriabin (Vince Mendoza)
4. Suspone (MS)
5. Don\'t Try This at Home (MB / Don Grolnick)
6. Everything Happens When You\'re Gone (MB)
7. Talking to Myself (Don Grolnick)
8. The Gentleman & Hizcaine (Jim Beard)



Personnel:

Michael Brecker (1234567 - tenor saxophone, Akai EWI
Mike Stern (12 45 7 - guitar
Don Grolnick (12 7 ) - piano
Charlie Haden (123 56 ) - acoustic bass
Jeff Andrews (1 4 7 - fretless electric bass
Jack DeJohnette (1 3 5 - drums
Mark O\'Connor (1 ) - violin
Adam Nussbaum ( 2 4 6 ) - drums
Herbie Hancock ( 3 5 ) - piano
Joey Calderazzo ( 4 6 - piano, synthesizer (only on
Judd Miller ( 5 ) - synthesizer programming
Peter Erskine ( 7 ) - drums
Jim Beard ( 7 ) - synthesizers




Listen to sample

http://www.amazon.com/gp/recsradio/radio/B000002PI7/ref=pd_krex_dp_a

http://www.youtube.com/watch?v=wSZsJm3F_jU&feature=related

http://www.youtube.com/watch?v=PFrDjC1FlLg&feature=PlayList&p=66F11A3065E58102&playnext_from=PL&playnext=1&index=31

http://www.youtube.com/watch?v=GzsEyCo9Ocg

review

Il secondo album di Michael Brecker come leader è quasi uguale al suo primo. Sorprendentemente, solo una canzone (\"Suspone\" utilizza il suo quintetto di lavoro del periodo (che comprende il chitarrista Mike Stern, il pianista Joey Calderazzo, il bassista Jeff Andrews e il batterista Adam Nussbaum), anche se quei musicisti pop up anche su altre selezioni con artisti del calibro di Don Grolnick e pianisti Herbie Hancock, il bassista Charlie Haden, il batterista Jack DeJohnette e il violinista Mark O\'Connor. Brecker (al sax tenore e il EWI), è in forma splendida, davvero strappo in otto pezzi (per lo più originali del gruppo). Consigliato. ~ Scott Yanow, All Music Guide

Intervista
Michael è sul palco e sta suonando in cuffia l\'ewi, quel suo strano strumento che gli sentii suonare alcuni anni fa durante un concerto a Milano, una sorta di \"vocal synthetizer\" a fiato modificato dal quale scaturiscono magicamente dal groove di una batteria, alle primitive note del didgeridoo australiano, per arrivare ai toni delle voci umane. All\'istante si accorge della nostra presenza (al mio fianco, come sempre, Alberto Gottardelli, fotografo nonché armonicista jazz). Malgrado ci chieda inizialmente di attenderlo per dieci minuti, ci raggiunge dopo pochi secondi.
Personaggio di indubbio carisma, Michael Brecker: la sua timidezza lo fa apparire estremamente schivo, tanto che, inizialmente, sembra stenti a rispondere alle mie domande.
Gli occhiali dalla leggera montatura dietro i quali gli intensi occhi neri ti osservano come per capire se possa fidarsi ed aprirsi con te, il suo stare seduto dritto e composto sullo sgabello della vuota balconata del Blue Note, zona da lui scelta per di incontrarci brevemente, tutto ciò lo rendono ai miei occhi capace insegnante ed al tempo stesso attento studente.

Parliamo ovviamente della sua musica e da dove potrebbe partire un giovane oggi per apprenderla. Dopo varie ipotesi, ride forse un poco imbarazzato affermando con un velo di inaspettata umiltà: «Non saprei, davvero, non ne ho davvero idea...». Ha prodotto così tanta musica che effettivamente può risultare difficile approcciarla secondo un percorso in particolare. Molta della sua musica si è sviluppata in quel di New York, città un tempo ritenuta importante per la crescita di un musicista ma non più oggi così come Brecker ci dice «...non l\'ho mai realmente pensato, personalmente mi piace molto New York e, certo, in questa città vivono numerosi jazzisti davvero fantastici, ma oramai per essere un musicista di jazz non devi per forza abitare a New York, puoi vivere dovunque.».
Una volta sbarcati a New York, molti si scontrano col music business, altro elemento predominante che spesso abusa di certi talenti, come lo stesso Brecker è stato, pertanto non è sempre facile riuscire a mantenere un proprio ruolo predominante rispetto alla macchina da business delle major. Brecker, nonostante tutto, sostiene di esserci sempre riuscito: «Circa il music business, credo che sia molto difficile generalizzare e che sia un errore farlo. Penso che ciò \"suoni\" molto bene per la stampa, ma che sia inutile parlarne perché è un argomento troppo ampio. Ma credo che il jazz sia un\'importante forma d\'arte capace di catturare un\'immensa spontaneità. E questa, per un uomo, è un\'esperienza davvero grande. E non mi interessa nulla delle case discografiche...»
L\'influenza che la musica di Brecker ha impresso nell\'evoluzione del jazz anche attraverso la fusion è notevole, ma sarebbe interessante comprendere quali direzioni potrà prendere il jazz proprio in rapporto all\'evoluzione della musica di Brecker stesso: «...se penso al jazz è molto difficile, davvero non ne ho idea. So quale sarà la mia direzione ma preferisco non parlarne (ride divertito). Ho come trovato una strada che stavo cercando ed ora i tempi sono maturi per percorrerla e sono molto più interessato al mio piccolo mondo...è molto difficile sapere quale strada prenderà il jazz. Quello che posso dire è che ho sentito musicisti davvero fenomenali, giovani musicisti che mettono una grande energia nella loro musica, musicisti con una grande creatività ed altri con abilità tecniche incredibili. Quindi penso che lo stato di salute della musica sia ottimo, forse non a livello commerciale, ma certamente a livello artistico continua ad esserlo.»
L\'approccio che mostra Brecker nella musica si rivela sempre più totale, sempre più distaccato dai mille contorni esistenti, spesso inquinati da altri interessi. Brecker sembra che oramai viva la musica in modo totale, come una missione scindendo l\'aspetto \"lavoro\" da quello artistico: «...per me la musica è sempre stata una missione e continua ad esserlo. Non l\'ho mai vista come una professione, sono sempre eccitato dalla musica, dall\'apprendere nuove cose. Mi diverto a scrivere musica, a registrare ed a suonare con altri musicisti. Diciamo che relativamente alle tournèe lo spostamento diventa un lavoro, il puro viaggiare da un posto all\'altro, ma certamente non il fare musica! Sono davvero contento di avere la possibilità di fare della musica la mia vita!».
Fra tutti i suoi innumerevoli viaggi mostra di apprezzare particolarmente l\'Italia e i musicisti italiani: «...ce ne sono tanti e per qualche verso il jazz e l\'Italia vanno molto bene insieme; ci sono musicisti italiani incredibili sia in Italia che negli Stati Uniti! Sai, gli italiani hanno un cuore ed una abilità istintiva così grandi che ogni volta resto impressionato da ciò che sento qui!»
Al termine della chiaccherata concessami, ringrazio Michael ed inaspettatamente egli mi sorride ed accenna un abbraccio amichevole quasi sapesse di non essere un personaggio facile da avvicinare. E con mio grande piacere in questo gesto la sua iniziale diffidenza e chiusura sono solamente un ricordo lontano!
Lo spettacolo ormai sta per cominciare e...c\'era da aspettarselo: proprio per lui, il sassofonista tenore Michael Brecker, questa sera il Blue Note registra un\'affluenza di pubblico davvero sorprendente, tra appassionati di jazz di mezza età e musicisti vari.
Info: Per scaricare devi usare un client come uTorrent, o Azureus
AnnounceURL
http://fr33dom.h33t.com:3310/announce
Hash 6fbc7fe5c122fed34a4614821e8ff5967f5c0b4f
Peers seeds: 54 , leech: 2
Size 311.11 MB
Completato 600x
Aggiunto 02.05.10 - 05:05:26
Uploader   ultimafrontiera
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