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- (JazzPlanet) Chick Corea - Three Quartets (Eac S Flac Cue) (UF) -


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Categoria bittorrent Musica
Descrizione

Chick Corea - Three Quartets







Artist: Chick Corea
Title: Three Quartets
Recorded at Mad Hatter Studios,
Los Angeles, California in January &  February 1981.
Release Date: 28 Feb 1997
Label: STRETCH RECORDS
Number of Discs: 1
Genre Jazz
Stylerogressive, Jazz Mainstream,
Jazz Post-Bop, Piano Jazz, Jazz Instrument
Source: Original CD


Extractor: EAC 0.99 prebeta 4
Used drive  : HL-DT-STDVDRAM GSA-E10L
Read mode               : Secure
Utilize accurate stream : Yes
Defeat audio cache      : Yes
Make use of C2 pointers : No
Codec: Flac 1.2.1;  Level 8  
Single File.flac, Eac.log,
File.cue Multiple wav file with Gaps (Noncompliant)
Accurately ripped (confidence 12)
Size Torrent: 381 Mb
Cover Included


Personnel

Chick Corea (piano);
Michael Brecker (tenor saxophone);
Eddie Gomez (bass);
Steve Gadd (drums).


Tracks:

1. Quartet No. 1
2. Quartets No. 3 & 2
3. Part 1 (Dedicated To Duke Ellington)
4. Part 2 (Dedicated To John Coltrane)
5. Folk Song
6. Hairy Canary
7. Slippery When Wet
8. Confirmation



Listen to sample

http://www.amazon.com/gp/recsradio/radio/B000003OZE/ref=pd_krex_dp_a#

http://www.youtube.com/watch?v=1zdLYtXK-Uk

http://www.youtube.com/watch?v=CCMm5Wi_SSk&feature=related

bio

Armando \"Chick\" Corea (Chelsea, 12 giugno 1941) è un pianista  e tastierista statunitense, noto soprattutto per le sue produzioni jazz  e jazz fusion negli anni settanta.
Di origini italiane (di origini messinesi), Corea inizia a suonare negli anni sessanta con il trombettista  Blue Mitchell, e con alcuni grandi della musica latino-americana come Willie Bobo e Mongo Santamaria. Il primo album che lo vede come leader è Tones For Joan\'s Bones, nel 1966 in quintetto con Woody Shaw alla tromba e Steve Swallow al contrabbasso. Due anni dopo pubblica Now He Sings, Now He Sobs, entrato nella leggenda del jazz, in cui suona con Roy Haynes alla batteria e Miroslav Vitous al contrabbasso.

Verso la fine degli anni sessanta, si unisce al gruppo di Miles Davis e compare su album importanti, come In a Silent Way e Bitches Brew. Con questo gruppo sperimenta l\'uso di strumenti elettronici, ed in particolare il Fender Rhodes.

All\'inizio degli anni settanta, Corea intraprende alcuni progetti come leader. Tra il 1970 e il 1971, è attivo nel gruppo Circle, un complesso avant-jazz in cui militano Anthony Braxton, Dave Holland e Barry Altschul. Nel 1971 fonda un\'altra band, Return to Forever. Le prime incisioni dei Return to Forever hanno un suono brillante, caratterizzato dalla voce di Flora Purim, dal piano elettrico Fender Rhodes e dal flauto. Durante gli anni settanta, il gruppo si sposta su sonorità più vicine alla musica rock. Nel 1974 il chitarrista Al Di Meola entra a far parte della band, e Corea intensifica l\'uso dei sintetizzatori, in particolare il Moog e il Minimoog.

Verso la fine degli anni settanta, Corea inizia a collaborare con il vibrafonista Gary Burton, con il quale incide numerosi album.

Nel 1993 si aggiudica la Targa Tenco per la canzone Sicily, interpretata con Pino Daniele.

È stato fondatore e membro dei gruppi Chick Corea Elektric Band e Chick Corea Akoustic Band. Da questi gruppi sono emersi sulla scena nuovi talenti, quali: John Patitucci, Dave Weckl, Eric Marienthal, Frank Gambale, Carlos Rios, Scott Henderson. Interessante anche il lavoro svolto con il progetto Touchstone e con musicisti come Avishai Cohen.

Uno dei suoi pezzi più famosi è Spain. L\'album Corea.Concerto ha vinto il premio Grammy come miglior arrangiamento strumentale (per \"Spain for Sextet and Orchestra\" nel 2001. Ultimamente ha composto, insieme a Mark Mancina, la colonna sonora del film La musica nel cuore di Kirsten Sheridan.


review

Nella sua ricca discografia Corea ha sempre cercato, seguendo vari percorsi, di creare una sorta di fusione di stili senza preoccuparsi troppo di quanto i suoi detrattori più accaniti potessero pensare del suo istrionismo e delle sue \"aperture\" verso generi lontani dal jazz.

La lunga carriera di Corea è tappezzata di moltissimi episodi che dimostrano chiaramente quali siano da sempre stati i suoi intenti più genuini: il pianista italo-americano continua anche oggi a divertirsi e ad esaltarsi abbattendo le barriere degli stili e non accontentandosi di restare irreggimentato all\'interno del mainstream jazzistico. Corea preferisce di gran lunga muoversi in contesti musicali di tipo fusion/cross-over, fregandosene altamente del fatto che i puristi possano storcere la bocca.

In \"Three Quartets\" il pianista cerca di imbrigliare gli elementi fondamentali del jazz, ovvero la matrice danzante (il \"movimento\" e l\'improvvisazione, nell\'ambito delle strutture tipiche della musica classica. All\'interno della sua discografia esistono altri tentativi mossi dal medesimo intento, ma a me piace particolarmente \"Three Quartets\" poiché lo trovo estremamente stimolante e freschissimo. In altri termini, ascoltato oggi, \"Three Quartets\" non ha perso nulla del fascino e della freschezza che possedeva quando è stato concepito da Corea nei primi anni ottanta. Questo fatto di per sé sarebbe già sufficiente a collocarlo fra i miei album preferiti di sempre poiché il tempo di sopravvivenza agli ascolti, a mio avviso, è proprio la variabile fondamentale che può permettere l\'emissione del verdetto finale se ci si trova di fronte a un capolavoro oppure a un\'opera di cui si poteva anche fare a meno.

Nel quartetto originale troviamo, a fianco di Corea, Eddie Gomez al contrabbasso, Steve Gadd alla batteria e Michael Brecker al sax. Inutile spendere parole sul valore di questi quattro giganti della musica contemporanea; inviterei invece a considerare il valore intrinseco delle composizioni, al di là del valore aggiunto apportato dalle interpretazioni di questi grandi musicisti. Si può certamente dire che i tre quartetti hanno giocato un ruolo centrale nello sviluppo dello stile e della poetica di Corea, solo considerando il fatto che le tre composizioni che in forma di suite costituiscono i \"Three Quartets\" sono state riprese da Corea in varie occasioni e con formazioni differenti da quella originale.

Io stesso ho avuto la fortuna di apprezzare lo stesso programma dal vivo in un concerto in cui al posto di Michael Brecker c\'era Bob Berg e anche durante un concerto della Chick Corea Akoustic Band (con John Patitucci al contrabbasso e Dave Weckl alla batteria) quando era ancora ai suoi esordi.

Concludendo, mi sento di raccomandare caldamente questo album e se vi piace quanto è piaciuto a me non perdetevi anche la versione in DVD contenente \"Three Quartets\" eseguito dal vivo in concerto dalla stessa formazione originale, ma quasi trent\'anni più tardi, presente nel cofanetto \"Rendez Vous in New York\", che contiene anche molto altro materiale assai interessante di Corea (e di cui magari avremo modo di parlare altrove).

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First things first! On track 8, the mind blowing \"Confirmation\", it is actually Chick playing the drums, as is stated in the liner notes. If you

listen to the drumming on that track, you will be able to notice that, although it is definitely Steve Gadd\'s kit that is being used, the drummer

is not Gadd, and therefore is Chick actually manning the drums! Never woulda guessed.....
Now as for the rest of this album, it moves me on a different level. One can just tell that these guys were all in the moment and on the same

page with eachother. As I write, I find it hard to pinpoint exactly what it is about this album that makes me feel this way, and all I can offer

is that these musicians just MEANT what they were playing in every note.
Quartet No. 1 opens is a great opener, and has two distinct sections to it, the first one Brecker solos on, the second is mainly Eddie\'s time.

Quartet No. 3 comes next, and this is probably my favorite composition on the album. In the first two minutes alone, one hears three different

melodies and themes developed, all of which are excellent and thoroughly developed, and the song hardly looks back from then on in. Gomez again

shines brightly on this track. Quartet No. 2 parts 1 and 2 come as tracks 3 and 4, respectively. The first part is dedicated to Duke Ellington, a

towering enough figure on the piano. However, listen to the first minute or two of this track and you\'ll be hard pressed to find more soulful

piano playing anywhere--this is the stuff that could bring tears to your eyes of pure joy and respect. Part 2, dedicated to Coltrane, opens with

Gadd playing the melody out on his kit and the song develops into the highest energy song on here- rousing bop at its best. Chick and Brecker are

incredible here, let alone Gadd\'s one true solo on here. I am a drummer (one incredibly inspired by Gadd), and have no problems with Gadd getting

only one solo in the 39 minutes time span of these Quartet songs, for I feel he is often at his best comping behind another soloist. However

here, Gadd\'s solo is so well developed and makes for great analytical material for those who like to transcribe.
The Last four songs on here were not part of the original Three Quartets album, and rightly so. I have no qualms with these songs, they are all

consistently high quality, BUT they definitely are not up to the quality of the first four tracks, which is why Chick did not have them on the

original album. For that, these songs are a little disappointing on here, but that\'s just because the first four songs are so good that it

becomes almost impossible to top that. Were these 4 tracks found on another album, then the light shone on them would make them much more

appealing. Folk Song is actually quite good. It has a theme which is repeated and developed upon several times. Same goes for both Hairy Canary,

my least favorite on here, and Slippery When Wet, which has a rather distinctive 4 bar theme played over and over for the 6 minute duration. Like

mentioned earlier, Brecker and Chick go for a work out on the Bird\'s Confirmation, which is very entertaining for is 6:15 duration.
In all, if you care for bop at all, then this album is a must. I cannot say enough good things about this album, and it is one of my top 5

favorite albums of my personal collection.
Info: Per scaricare devi usare un client come uTorrent, o Azureus
AnnounceURL
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Hash db9aadf058154f47e5a4bf6efa7bb0271d7445d3
Peers seeds: 51 , leech: 23
Size 381.78 MB
Completato 166x
Aggiunto 23.05.10 - 12:05:53
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