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- (JazzPlanet) Steps Ahead - Vibe (Eac S Flac Cue)(UF) -


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Categoria bittorrent Musica
Descrizione

Steps Ahead - Vibe









Artist: Steps Ahead
Title: Vibe
Audio CD (1 Feb 1995)
Date Released: 1 gennaio 1994
Number of Discs: 1
Label: NYC
Genre Jazz
Style: Post-Bop, Fusion
Source: Original CD


Extractor: EAC 0.99 prebeta 4
Used drive  : HL-DT-STDVDRAM GSA-E10L
Read mode               : Secure
Utilize accurate stream : Yes
Defeat audio cache      : Yes
Make use of C2 pointers : No
Codec: Flac 1.2.1;  Level 8  
Single File.flac, Eac.log,
File.cue Multiple wav file with Gaps (Noncompliant)
Accurately ripped (confidence 7)
Size Torrent: 390 Mb
Covers Included


Personnel

Donny McCaslin: Soprano & Tenor Saxophones
Aaron Heick: Alto Saxophone
Tim Hagans: Trumpet
Mike Mainieri: Vibraphone, Piano
Rachel Z: Keyboards
Michael Cain: Piano, Synthesizer
Adam Holtzman: Organ, Clavinet, Synthesizer
Victor Bailey: Bass
James Genus: Bass
Reggie Washington: Bass
Clarence Penn: Drums


Tracks

01. Buzz
02. From Light to Light
03. Penn Station
04. Vibe
05. Green Dolphin Street
06. Miles Away
07. Staircase
08. Rendezvous
09. Crunch
10. Waxing & Waning
11. Miles Away (The Gentle Giant) - (reprise)
12. The Wait has Lifted the Weight


Listen to sample

http://www.amazon.com/gp/recsradio/radio/B000006MCM/ref=pd_krex_dp_a

http://www.youtube.com/watch?v=KX2ld6iqb98


bio

La nascita degli steps ahead avviene alla fine degli anni 70 in particolare dalle note di copertina del CD Steps Ahead :
“Steps began as a part-time venture in 1979 at Seventh Avenue South, a New York City nightclub”, un night club storico di quegli anni che vedeva abitualmente suonare Michael Brecker, Mike Stern, Jaco Pastorius, Bob Berg, insomma tutta l’avanguardia del jazz di quegli anni.
La prima formazione ufficiale degli Steps Ahead, comprendeva Don Grolnick, Eddie Gomez, Peter Erskine, Mike Manieri e Michael Brecker, doloroso constatare che Grolnick e Brecker siano prematuramente scomparsi, ascoltando i dischi di questo gruppo si puo’ capire quanto importante fosse la vena compositiva e di arrangiamento di Grolnick e la forza propulsiva ed innovativa del sax di Brecker.

La storia discografica del gruppo inizia appunto con questa formazione nel 1979

Smokin’ In The Pit Registrato dal Vivo a Tokyo il 15 e 16 Dicembre 1979 seguito a pochi giorni di distanza dal primo debutto in studio con il disco Step by Step.

Smokin in the Pit e’ vibrante, racconta di qualcosa di magico, come sono magici i nuovi incontri in cui scocca qualcosa, una scintilla vitale, l’entusiasmo della scoperta dell’altro, in questo caso esaltato dalla registrazione live. Ci sono originali alternati a meravigliose incursioni negli standard, lover man, introdotta dall’onirico vibrafono di Manieri che piano piano lascia entrare gli altri musicisti, per una versione bluesy e fatta semplicemente di suono ed interplay, e poi l’esplosivo swing di Uncle Bob, con il sax di Brecker nella sua massima espressione. L’impressione di freschezza ed innovazione e’ confermata e cristallizzata dal disco registrato in studio, che non fa altro che fissare in maniera “istituzionale” lo stato di grazia di questi musicisti.
L’avventura del gruppo prosegue nel 1981 con il disco Paradox registrato ancora dalla stessa formazione nel 1980, la formazione piu’ bella degli steps, nel disco paradox ascoltare Patch of Blue e’ un’esperienza nella storia del jazz, nelle atmosfere shorteriane e davisiane nel modale di herbie hancock, tutto il jazz suonato fino a quel momento e’ magnificamente riassunto e presente nel disco.

Qualcosa inizia a cambiare nel 1983 con il disco Steps Ahead, dove Eliane Elias prende il posto di Don Grolnick al pianoforte, il sound del gruppo cambia, in un certo senso si evolve entrando in una fase fusion, lontana dalla fusion sguaiata che si sente in giro all’inizio degli anni 80, qualcosa di parallelo all’esperienza dei Weather Report, in una direzione meno etnica ma piu’ rock, ma sempre con la grande raffinatezza che caratterizza il sound del gruppo, da segnalare il brano pools scritto da Don Grolnick e presente in questo disco, che riesce ad esprimere il bassismo di Gomez a livelli altissimi.

Il disco che probabilmente segna il punto piu’ alto della parabola dell’esperienza steps e’ Modern TImes del 1984 con Warren Bernhardt che sostituisce Eliane Elias al pianoforte, lasciando invariata la parte storica del gruppo. Il sound e’ fantastico, inarrivabile in quegli anni, l’ipnotica Ooops e’ qualcosa che rimane nella storia della musica, come Birdland dei Weather Report, testimonianza dell’idea musicale degli Steps Ahead che attraversa gli anni 80, il solo di brecker e’ uno di quelli che rimangono nella storia del jazz, uno di quei soli che riescono a definire la poetica musicale di un grande musicista come Brecker.
Il seguito della carriera degli steps vede l’abbandono progressivo del gruppo da parte degli altri componenti storici, il disco del 1986 vede l’abbandono di Erskine con l’energia di musicisti come Kirkland al pianoforte, Victor baileys al basso e Dianne Reeves, il risultato e’ ancora grande ma in un certo senso si percepisce chiaramente che quell’energia creativa dei primi dischi e’ esaurita ed il tutto risulta molto piu’ mediato e meditato e meno emozionale, in questo disco voglio segnalare Something i Said che sembra un chiaro omaggio ad A remark you made dei Weather Report, stesse atmosfere rarefatte ed introverse.

Nel 1986 ancora un live, Live in Tokyo un disco anomalo, senza pianoforte, con la chitarra di Stern ed una sezione ritmica esplosiva, Darryl Jones e Steve Smith , disco sicuramente piu’ vicino ad atmosfere rock fusion, ultimo atto di Michael Brecker nel gruppo, disco che segna la fine definitiva del gruppo.

I dischi che seguono vedono Manieri alla ricerca di sonorita’ particolari, 1989 NYC, 1992 Yin Yang, ma ormai il suono Steps Ahead senza Brecker, senza Erskine, senza Gomez e’ lontano ed irriconoscibile, rimane solo il nome. Nel 1999 esce un disco magnifico che riporta in vita il sound del gruppo e quella gioia di vivere, uno dei concerti che seguirono questa rinascita ho avuto la fortuna di vederlo a Viareggio, con Bob Berg in una delle sue ultime apparizioni prima di quel maledetto schianto, la formazione vedeva Bob Berg al sax che riusciva a non far rimpiangere Brecker, Elian Elias al piano, Marc Johnson al basso, Peter Erskine alla batteria, Manieri al vibrafono, quindi gran parte dei componenti originali o meglio del collettivo steps. Un disco che riporta all’attualita’ il sound magico degli steps ahead, ultimo atto di un gruppo che ha attraversato la storia del jazz negli ultimi 30 anni




review

Questa sera vi propongo un album degli Steps  pubblicato nel 1994 dal nome Vibe. La premessa che mi preme fare è che gli Steps come gruppo è stato ed è ancora sulla breccia per 30 anni. Il gruppo in questi anni è stata la vetrina di musicisti famosi e non che si sono avvicendati avendo come perno il vibrafonista Mike Mainieri, in qualità di fondatore del gruppo. La formazione di questo album certo non può competere musicalmente e tecnicamente con le formazioni di esordio dove suonava gente come Michael Brecker, Eddie Gomez, Eliane Elias, Warren Bernhardt  Don Grolnick, Peter Erskine.
Secondo il mio modesto parere, non si può classificare un album paragonandolo con i precedenti, perché sono di periodici storici totalmente differenti sia per le motivazioni, per gli artisti e per il genere suonato. Ovviamente la critica opera con questi confronti e secondo me è sbagliato. Sono una voce fuori dal coro ma conoscendomi non vi meraviglierete. L’album invece è una onesta performance di musicisti molto meno conosciuti che perpetuano il sound Steps, un maniera molto composta e pulita, una menzione speciale la meritano il  bassista Victor Bailey e la pianista nonché tastierista Rachel Z che mi hanno piacevolmente sorpreso. Quello che vi chiedo è di ascoltare le preview di brani e forse, se ho con presunzione capito i vostri gusti, mi darete ragione
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AnnounceURL
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Size 390.62 MB
Completato 250x
Aggiunto 25.06.10 - 11:06:47
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